QUANDO C'E' GIA' UN GATTO
| I GATTI - LA CONVIVENZA |
L' arrivo di un nuovo gatto in casa è un evento da gestire con la massima attenzione. Molto dipende dall'età del "padrone di casa", dall'età del nuovo arrivato, dalle dimensioni della casa, dall'atteggiamento del padrone umano e, non ultimo, dal sesso dei due "contendenti". L'incontro tra due gatti giovani, che non abbiano più di diciotto mesi, è una situazione che crea pochi problemi.
I due mici, infatti, si trovano ancora in quella fase della vita in cui la curiosità e il bisogno di compagnia li porta a sviluppare un rapporto di amicizia, indipendentemente dal sesso e dal fatto di non appartenere alla stessa cucciolata. Ospite e intruso, dopo qualche momento di reciproca diffidenza, cominceranno a giocare stabilendo un rapporto di amicizia fraterna. Diverso è il caso in cui il gatto padrone di casa è un adulto che si trova a dover fare i conti con un turbolento micino.
Qui le cose si complicano e noi possiamo fare molto. Per esempio cercare di non dedicare troppe attenzioni al piccolo ospite: bisogna stare attenti al "fattore gelosia". Se il gatto di casa è un maschio adulto è probabile che l'intolleranza nei confronti del piccolo intruso si manifesti in maniera più acuta. Se, invece, è una femmina adulta, è portata a sviluppare un istinto materno: i problemi saranno decisamente minori. La situazione cambia radicalmente se si invertono le posizioni, cioè se ad arrivare in casa è un esemplare adulto e il padrone di casa è un gattino. In questo caso il piccolo padrone di casa cercherà di coinvolgere i nuovi coinquilini in giochi vivaci, rendendo più difficile l'adattamento.

Questa è casa mia
Se il nuovo arrivato è un adulto le cose possono complicarsi e il più alto grado di intollerabilità si avrà fra due maschi. È diffìcile che due gatti adulti non cresciuti insieme non si azzuffino: finché non si stabilirà una "gerarchia" non ci sarà pace. Inoltre bisognerà fare i conti con il problema della marcatura del territorio: se i gatti non sono castrati, cominceranno a sfidarsi a colpi di segnali odorosi. Ancora diverso sarà il caso in cui il nuovo arrivato è una femmina adulta: il maschio residente prima o poi accetterà la nuova ospite, con tutti i problemi legati ai calori e all'eventuale castrazione. Anche due femmine adulte possono dare qualche problema. Tuttavia, a lungo andare, potrebbero instaurare un rapporto di amicizia o di reciproca indifferenza. Se i due gatti che si trovano a convivere sono maschio e femmina svilupperanno presto un interesse sessuale uno nei confronti dell'altro. Se non sono sterilizzati si dovrà fare molta attenzione. Più complicato è il caso in cui la femmina sterilizzata si trova a convivere con un maschio "intero" che non capirà le indifferenze della micia.
9 CONSICLI PER
...NON SBAGLIARE
Calma, serenità, assenza di rumori improvvisi sono essenziali per un incontro sereno.
Evitate di far incontrare i due gatti tenendone uno in braccio: la posizione rialzata e la dimostrazione di preferenza non aiutano.
Evitate di mischiare troppo gli ambienti "intimi" dei due gatti: lettiera e ciotola devono essere lontane. Il cibo va somministrato in contemporanea, per non scatenare rivalità. Anche i giochi dovranno essere diversi.
Le coccole vanno distribuite in egual misura.
Tenete sempre ben presente che i gatti sono animali gelosi e permalosi.
Fate dormire i gatti in stanze diverse ma lasciateli a contatto diretto quando sono svegli. Se possibile, fateli dormire in due ambienti separati ma comunicanti. Una porta socchiusa tiene a distanza i due mici ma permette loro di "sentire" la reciproca presenza!
Favorite la conoscenza attraverso contatti "olfattivi": date a ciascun gatto una maglia o un cuscino sopra il quale ha dormito l'altro animale.
Il primo approccio è di tipo olfattivo. Una volta depositato il trasportino con il nuovo gatto, il micio residente girerà intorno al nuovo arrivato fin quando la porticina verrà aperta-Mai introdurre gatti estranei se la gatta ha appena partorito: la neo mamma sarà molto aggressiva per proteggere i propri cuccioli.
Calma, serenità, assenza di rumori improvvisi sono essenziali per un incontro sereno.
Evitate di far incontrare i due gatti tenendone uno in braccio: la posizione rialzata e la dimostrazione di preferenza non aiutano.
Evitate di mischiare troppo gli ambienti "intimi" dei due gatti: lettiera e ciotola devono essere lontane. Il cibo va somministrato in contemporanea, per non scatenare rivalità. Anche i giochi dovranno essere diversi.
Le coccole vanno distribuite in egual misura.
Tenete sempre ben presente che i gatti sono animali gelosi e permalosi.
Fate dormire i gatti in stanze diverse ma lasciateli a contatto diretto quando sono svegli. Se possibile, fateli dormire in due ambienti separati ma comunicanti. Una porta socchiusa tiene a distanza i due mici ma permette loro di "sentire" la reciproca presenza!
Favorite la conoscenza attraverso contatti "olfattivi": date a ciascun gatto una maglia o un cuscino sopra il quale ha dormito l'altro animale.
Il primo approccio è di tipo olfattivo. Una volta depositato il trasportino con il nuovo gatto, il micio residente girerà intorno al nuovo arrivato fin quando la porticina verrà aperta-Mai introdurre gatti estranei se la gatta ha appena partorito: la neo mamma sarà molto aggressiva per proteggere i propri cuccioli.




