LA VISTA
Dopo essere penetrata attraverso la cornea, e passata nella cosiddetta "camera anteriore", bagnata dall'umore acqueo, la luce colpisce la pupilla. E qui avviene il miracolo felino.
Come tutti gli altri mammiferi, il gatto possiede una pupilla in grado di adattarsi automaticamente, restringendosi o allargandosi, alle diverse quantità di luce. La vera differenza sta nel fatto che la pupilla del gatto, avendo la caratteristica forma verticale, può stringersi fino a diventare praticamente invisibile: una particolarità che serve a proteggere la sensibilissima retina dalle luci troppo violente.
Attenzione però: la pupilla del gatto non si chiude mai completamente, lasciando alle due estremità della sottilissima fessura verticale due minuscoli "buchini" che consentono il passaggio della luce molto intensa.
Quando invece la luce è poca, la pupilla si dilata fino a diventare perfettamente tonda, consentendo alla retina di catturare anche i pochi dettagli scarsamente illuminati.
Passato il diaframma della pupilla, la luceviene deviata dal cristallino e quindi trasferita sulla retina. Qui un complesso sistema di recettori, chiamati bastoncelli (sensibili alla luce) e coni (sensibili al calore), rende possibile la registrazione definitiva dell'immagine prima che questa sia inviata al cervello.
Per chi ama i numeri possiamo dire che i gatti possono vantare 200 milioni di cellule a banda rispetto ai "soli" 12 milioni dell'uomo. Tuttavia il grande segreto del gatto è gelosamente custodito dietro la retina. In caso di scarsissima illuminazione entra, infatti, in azione un piccolo specchio, chiamato TAPETUM LUCIDUM, che fa "rimbalzare" l'immagine sulla retina una seconda volta.
IL MONDO A DUE COLORI
La percezione dei colori si deve all'azione dei "coni", cellule fotorecettive presenti sulla retina. Ne esistono diversi tipi, ognuno abilitato alla percezione delle più diverse tonalità e sfumature cromatiche portate dalle diverse lunghezze d'onda della luce.
A differenza degli umani, che hanno 3 famiglie di coni in grado di reagire alle stimolazioni provenienti da tutti i colori, il gatto ne ha solo due. Se deduce che i mici vedano solo due colori, più le sfumature derivanti dall'unione di essi. Quali? Non si sa con esattezza. Probabilmente il loro mondo è fatto di verde e di blu, con molte tonalità di grigio, quasi certamente senza il rosso.
VERO........FALSO
La vista del gatto, msteriosas e incredibile, ha sempre affascinato e stuzzicato la fantasia umana fino a creare alcune credenze popolari assolutamente da sfatare.
Non è vero che i gatti ci vedono al buio: in totale assenza di luce l'occhio del gatto viene neutralizzato esattamente come quello umano.
Non è vero che gli occhi del gatto brillano al buoi completo: quando in casa vediamo vagolare nell'oscurita' due pallini luminosi è solo perchè i loro occhi riflettono quel poco di luce che magari non siamo in grado di percepire.
Non è vero che il gatto è daltonico: la presenza di coni sulla retina lascia intendere che veda almeno due colori, il fatto è che non li considera o che, forse, il suo cervello non è in grado di elaborarli.
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 15 Giugno 2009 23:11 )






