| LE VIBRISSE |
La conoscenza, per i gatti, è un fatto delicato che necessità di calma e approcci graduali. A differenza di quanto accade nei cani, infatti, è altamente improbabile che un felino esplori un ambiente con disivoltura. L'approcio e' quasi sempre lento, graduale e tattile. L'animale raccoglie le informazioni preliminari attraversi il contatto con le zampe anteriori, percependo le caratteristiche dell' oggetto avvicinato grazie alla sensibilità dei cuscinetti plantari. SUccessivamente , una volta presa dimestichezza con l'ambiente esplorato e appurato che l'oggetto misterioso è inoffensivo, il gatto avanza timidamente con il muso fino a spingerlo al contatto. A questo punto, la conoscenza si fa più profonda grazie a degli strani peli palesemente diversi da tutti gli altri: le vibrisse. In effetti le vibrisse hanno pochi aspetti in comune con i peli: Basta lanciare uno sguardoattento o toccare con mano la consistenza fisica di questeappendici per rendersi conto che la loro funzione deve essere molto particolare. Le vibrisse, infatti, costituiscono uno strumento di grande precisione in grado di trasmettere al cervello del gatto informazioni fondamentali multiple. |
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